L'importanza Strategica dei Rigassificatori

Da Wikipolis.

I rigassificatori sono una scelta strategica per il nostro Paese, il beneficio economico ad avere un’energia concorrenziale, darà sicuramente un vantaggio competitivo per il sistema delle imprese, creando sviluppo ed occupazione.

Vantaggi economici anche per il cittadino consumatore, con l’effettiva liberalizzazione del sistema, garantendo anche la terzietà della rete con controllo pubblico.


L’Italia si deve dotare di un numero di rigassificatori (Gnl) che le permettano di avere almeno il 50% del suo fabbisogno di gas tramite approvvigionamento diversificato.

Attualmente occorrono oltre 90 mld di metri cubi di gas l’anno, questo significa che necessitano 4-5 impianti terminali Gnl con trasporto via nave. Sono stati presentati dieci progetti:

- Trieste 8 mld di metri cubi (Gas natural)

- Monfalcone 8 mld di metri cubi (Emoesa)

- Brindisi 8 mld di metri cubi (British Gas)

- Taranto 8 mld di metri cubi (Gas Natural)

- Porto Empedocle 8 mld di metri cubi (Enel Nuove Energie)

- Priolo 8 mld di metri cubi (Erg e Shell)

- Gioia Tauro 10 mld di metri cubi (Med Gas)

- Livorno 3,75 mld di metri cubi (Olt Offshore Lmg Toscana)

- Rosignano 8 mld di metri cubi (Edison Solvay)

- Portoviro 8 mld di metri cubi (Exxon Mobil)


Un terminale di rigassificatore Gnl è costituito dalle seguenti parti principali:

- il pontile/banchina per l’attracco e lo scarico delle navi metaniere Gnl a temperatura (-162° c)

- i serbatoi criogenici per lo stoccaggio del Gnl

- l’impianto di rigassificazione vero e proprio, dove il Gnl viene fatto evaporare mediante il passaggio in scambiatori di calore riscaldati con acqua di mare

- le tubazioni di collegamento alla rete nazionale di gasdotti

- gli edifici civili (uffici, laboratori,...)

- le eventuali apparecchiature per la cessione di fluido freddo a terzi (industria del freddo)